Pagamenti elettronici

Quando si parla e-commerce e di pagamenti elettronici (o monete digitali) si pensa subito alle contrattazioni commerciali via Internet.
Infatti il commercio elettronico avviene da circa una ventina di anni. Ciò avviene con una normale ed ormai usuale carta PagoBancomat, che è possibile utilizzare presso i POS (point of sale, punti di vendita) consentendo comodamente di acquistare in alternativa al pagamento con denaro reale.
Un'evoluzione dei pagamenti elettronici si è avuta con la creazione delle smart card e dei borsellini elettronici.
Le smart card sono dotate di un microchip che consente una capacità di immagazzinamento dati paragonabile alla memoria di un piccolo computer, fornendo così molte più informazioni rispetto ad una carta tradizionale.
I borsellini elettronici sono delle carte prepagate contenenti anch'essi un microchip e forniscono diverse agevolazioni. Il suo utilizzo è abbastanza semplice, infatti, non necessita della digitazione di un codice PIN (come per il Bancomat), in più può consentire di prenotare alberghi, voli, e diversi acquisti nei negozi o musei convenzionati, ma in particolare acquisti in Rete.
La Tell Internet Card consiste in una carta prepagata con credito a scalare, che permette di fare shopping on line chiamando un numero verde.
Questo tipo di carta evita al consumatore di fornire il proprio numero di carta di credito, in questo modo, il rischio di truffe o usi illeciti viene eliminato perché si utilizza denaro immesso in questa carta, che viene ricaricata quando il credito si esaurisce. Gli svantaggi sono che se viene smarrita o rubata è impossibile recuperare il denaro, proprio come il denaro contante.

Network money

Un altro tipo di moneta elettronica è la network money, per utilizzare questa è necessario che venditore ed acquirente possiedano un portafoglio telematico per la gestione della moneta elettronica, mentre per eseguire la transazione è necessaria la intermediazione di una banca, che rende sicuro lo scambio.
L’acquirente così utilizzerà un software fornito dalla banca e riceverà un numero criptato a 64 bit per ogni moneta che intende convertire in moneta elettronica, memorizzando il denaro virtuale sul proprio portafoglio locale.
Il venditore che riceve il pagamento con questa modalità, potrà convertire poi quanto ricevuto in moneta reale.
Questo tipo di moneta è più adatto alle piccole spese, la privacy è garantita, però la perdita del denaro elettronico non consente la possibilità di ritrovarlo e non vi sono garanzie di rimborso. La perdita è connessa ai danni dell’hard dish, o alla decodifica del numero criptato da parte di qualche pirata informatico.
Un’alternativa potrebbe essere quella di rinunciare alla privacy e dare alla banca la possibilità di collegare il nome dell’acquirente a quello del venditore, in modo da rimborsare eventuali perdite di denaro.

Card money

Tale moneta può essere utilizzata on-line, ma anche off-line.
Per utilizzare la card money si può scegliere tra due tipi di software: virtual pos e plug in.
Il virtual pos viene installato sul computer del venditore e svolge le stesse funzioni di un normale POS (point of sale).
Il plug in s’installa sul computer dell’utente e permette di effettuare acquisti virtuali in modo praticamente sicuro.
Infatti, le compagnie produttrici di carte hanno sviluppato un metodo standard di criptazione basato su chiave pubblica e denominato SET (Secure Electronic Transaction), la banca, così, opera da mediatrice e controlla validità della carta, autorizzando o rifiutando lo scambio.
Con il protocollo SET, come conferma delle transazioni, è possibile ricevere una quietanza digitale.
In Italia vi è una società, la SSB, che rivestendo il ruolo di intermediario tra venditore e acquirente permette di utilizzare questo metodo di pagamento, fornendo alle parti le chiavi di criptazione ed il software.
I vantaggi della card money consistono nel potere utilizzare un conto corrente già esistente ed, inoltre, in caso di smarrimento della card, poiché i soldi sono al sicuro in banca, questi non vengono perduti. Lo svantaggio è che non vi è privacy nelle contrattazioni, ossia non è possibile tenere nascoste le generalità dell’acquirente.
 

L’assegno elettronico

L’assegno elettronico consiste nell’inviare un’e-mail, da parte dell’utente, al venditore, con cui lo si autorizza a prelevare dal suo conto il denaro che serve per la transazione. Questo metodo di pagamento è accompagnato dall’utilizzo della firma digitale, necessaria per la sicurezza della transazione.