Le adozioni

Sintesi della L. 184/1983 sul "Diritto del minore a una famiglia"
(aggiornata con la L. 149/2001)

L'AFFIDAMENTO DEL MINORE

Il provvedimento di affidamento

In presenza dell'assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore, è disposto
Dal servizio sociale locale, e reso esecutivo dal giudice tutelare
In mancanza dell'assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore, è disposto
Dal tribunale per i minorenni ex art. 330 e seg. del cod. civ.
Il provvedimento conterrà:

1. le motivazioni;

2. i tempi e i modi di esercizio dei poteri dell'affidatario;

3. le modalità con la famiglia dovrà mantenere i rapporti con il minore;

4. il servizio sociale responsabile del programma di assistenza e vigilanza;

5. il periodo presumibile dell'affidamento.

ADOZIONE

I requisiti per adottare
Elementi
Particolarità
Matrimonio perdurante da almeno tre anni
1. Il Tribunale per i minorenni può accertare l'esistenza del requisito della stabilità e continuità del rapporto anche quando i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni (quindi anche in caso di convivenza);

2. In Italia l'adozione del singolo non è ammessa (una eccezione è prevista nell'adozione di casi particolari).

Assenza di uno stato di separazione
La separazione può avvenire tra i coniugi affidatari nel corso dell'affidamento preadottivo.

In tal caso, l'adozione può essere disposta nei confronti di uno solo o di entrambi nell'esclusivo interesse del minore.

Idoneità effettiva e capacità di educare, istruire e mantenere i minori
Il Tribunale per i minorenni valuta l'esistenza di tali requisiti avvalendosi dei servizi socio-assistenziali degli enti locali e delle aziende sanitarie locali e ospedaliere.

L'età degli adottandi deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l'età dell'adottando
Le deroghe a tale limite sono:

1. Se dalla mancata adozione derivi un danno grave e non altrimenti evitabile per il minore;

2. Se il limite massimo di età degli adottanti è superato da uno solo di essi in misura non superiore a dieci anni;

3. quando gli adottanti siano genitori di figli naturali o adottivi dei quali almeno uno sia in età minore;

4. quando l’adozione riguardi un fratello o una sorella del minore già dagli stessi adottato.

I coniugi
Possono adottare più bambini ed inoltre sono favoriti se:

1. hanno già adottato un fratello dell'adottando;

2. chiedono di adottare più fratelli;

3. sono disponibili ad adottare un bambino portatore di handicap;

4. la domanda di adozione è diretta all'adozione di minori di età superiore a cinque anni.

ADOZIONE IN CASI PARTICOLARI

I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni generali:

a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano di padre e di madre;

b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge;

e) quando il minore sia colpito da handicap e sia orfano di padre e di madre;

d. quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.

L’adozione è consentita anche in presenza di figli legittimi.

Nei casi di cui alle lettere a), e), e d) l’adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l’adottante è persona coniugata e non separata, l’adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.

Nei casi di cui alle lettere a) e d) l’età dell’adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare.