Open Source

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La filosofia dell'open source

In informatica, open source (che in inglese significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. Attualmente, l'Open Source tende ad assumere rilievo filosofico, consistendo in una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria ad ogni oscurantismo, che l'Open Source si propone di superare mediante la condivisione della conoscenza. L’avv. Salvatore Giangrasso condivide tale filosofia e, pertanto, indica i link da seguire per chi volesse un word processor libero e gratuito, oltre che molto funzionale e completo qual'è l’applicazione OpenOffice.org 2.4.1

 Use OpenOffice.org

Per chi volesse navigare su Internet con un’applicazione veloce e sicura, si consiglia Firefox.

Firefox 3

Per chi invece volesse addirittura provare un nuovo sistema operativo come Linux, alternativo ai più diffusi come Windows e Mac, ossia i due sistemi "proprietari", cioè a pagamento e regolati da una licenza d'uso, ciò sarebbe possibile. Del resto, Linux è un ottimo programma: è sicuro, stabile (non si "impianta"), leggero, completamente gratuito e, soprattutto, libero (open source). Ne esistono diverse versioni, dette distribuzioni: una di esse, Ubuntu, ha conquistato negli ultimi anni un numero sempre crescente di consensi per la sua estrema semplicità di installazione e per la facilità d'uso.


L'insolito nome viene da un'antica parola zulu che significa "umanità verso gli altri" e non è un caso che sia stato scelto un termine africano. I1 progetto è nato grazie a un giovane imprenditore sudafricano, Mark Shuttleworth; quand’era all'università, fondò un'azienda della new economy, che cedette quattro anni dopo, incassando ben 575 milioni di dollari (parte di quel denaro servì a finanziare Ubuntu). E' appena uscita la versione 8.04 di questo sistema operativo, che ha la caratteristica di essere semplice e completo. Durante l’installazione avviene una configurazione automatica del computer e, al termine, si ha a disposizione non soltanto Linux, ma anche una serie di programmi essenziali e gratuiti per lavorare, navigare o divertirsi. Dal sito italiano, www.ubuntu.it, è possibile scaricare la traccia iso per la masterizzazione del disco di installazione; poi si dovrà avviare il computer con il cd inserito e sceglierne la modalità. Si può decidere di caricare solo Ubuntu, oppure optare per una coabitazione con Windows; addirittura esiste una versione "live", che consente di provare il sistema operativo, senza lasciare tracce sul disco fisso. Anche se dotato di guide e aiuti molto utili, occorre considerare che il passaggio a Linux non è immune da difficoltà: ci sono un po’ di differenze rispetto a Windows e possono sorgere problemi con alcune periferiche. Per questo motivo, il consiglio è di provare Ubuntu "live" o di installarlo su un vecchio pc, prima di decidere di adottarlo definitivamente.